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CENNI STORICI

I beni del Centro Ittico Campano sono concentrati intorno ai laghi Miseno o Maremorto e Fusaro.

Il lago Miseno presenta un’estensione di mq. 286.180, mentre i terreni circostanti occupano una superficie pari a mq. 199.258.

Il lago Fusaro invece misura mq. 606.250, con un perimetro pari a 4 km ed i terreni attigui si estendono per ben 1.125.743 mq..

Sotto il profilo storico-amministrativo il Lago Fusaro fu interamente acquisito da Ferdinando IV, nel 1782, su indicazione di Carlo Vanivitelli, che suggerì di rilevare anche la parte di proprietà della S. Casa dell’Annunziata di Napoli.

Nel 1860, il lago entrò a far parte del Regno d’Italia ed il complesso vanivitelliano ritenuto di esclusivo godimento della corona.

Nel 1923, il 23 maggio, il Fusaro ed il vicino Lago Miseno o Maremorto, furono dati in concessione all’ente morale “Scuola Asilo Pescatori e Marinaretti” che, unitamente all’osservatorio idrobiologico, dipendevano dal ministero dell’Economia Nazionale.

Il 12 aprile 1945 vi fu il passaggio dalla suddetta concessione al “Consorzio Nazionale delle Cooperative Pescatori e Affini”.

Il 24 febbraio 1961, il Ministero delle Partecipazioni Statali, rendeva noto che l’azienda ittica veniva trasformata in società per azioni.

Il 16 febbraio 1962 l’ ”EAGAT” (Ente autonomo gestione attività termali) comunicava l’avvenuta costituzione della s.p.a. “CITC” (Centro Ittico Tarantino Campano) nel patrimonio della quale rientrava il Mar Piccolo di Taranto e i laghi Fusaro e Miseno, con annessi terreni.

Dal 1978, con la soppressione dell’ ”EAGAT”, il “C.I.T.C.”, veniva affidato all’ “E.F.I.M.”.

In data 17 settembre 1997, ritenuto il Piano di Rilancio elaborato dal Comune di Bacoli strumento valido ed attendibile, un fax dell’allora Ministro del Tesoro, Carlo Azeglio Ciampi, conferiva i beni del Centro Ittico Tarantino Campano ai comuni di Taranto e Bacoli.

Il 6.12.2000, per atto del Notaio Pietro Mazza, veniva definita la scissione del “C.I.T.C.” ed il giorno 12.2.2001 si procedeva all’iscrizione, all’ufficio del registro presso la Camera di Commercio di Napoli, della s.p.a. scissa denominata “Centro Ittico Campano”.

In data 15.3.2001 cominciava ad operare la S.p.A. “Centro Ittico Campano”. Azionista di maggioranza diveniva il Comune di Bacoli, che detiene il 99,67 % delle azioni, mentre il restante 0,33 % risulta delle Terme di Agnano.

Oltre al notevole valore, di livello internazionale, del patrimonio storico-ambientale, il Fusaro vanta la presenza del complesso vanvitelliano: il giardino storico, gli stalloni, l’Ostrichina o Villa del Lago ed il Real Casino di Caccia commissionato da Ferdinando IV di Borbone e realizzato da Carlo Vanvitelli, mentre l’aspetto decorativo fu affidato a Jacob Philipp Hackert.

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Questo è il sito del Centro Ittico Campano e Casina  Vanvitelliana sul lago Fusaro: la culla della cultura e storia dei Campi Flegrei!

Il Centro Ittico Campano ha sede nel Parco  Vanvitelliano del Lago Fusaro nel comune di Bacoli: località che insieme a Pozzuoli, Monte di Procida, Quarto e le isole di Ischia e Procida formano un vasto territorio denominato Campi  Flegrei sito ad ovest di Napoli.

Appartenenti ai Campi Flegrei sono pure le frazioni di località: Baia,  Miseno, Cuma, Fusaro.

Personaggi storici illustri hanno visitato questo territorio: i reali dei Savoia e Borboni, Hackert, Garibaldi, Einaudi, Murat, Rossini, Hamilton, per citarne alcuni.

La Casina Vanvitelliana ha molteplici denominazioni: Real Casino di Caccia, Palazzo Reale del Lago Fusaro, Casina Rossa, Casina del Re, infine, Casina di Pinocchio perché furono girate alcune scene del Pinocchio di Comencini. La denominazione più frequentemente utilizzata è, comunque, Casina Vanvitelliana dall'architetto Carlo Vanvitelli che la realizzò su commissione del re Ferdinando IV di Borbone.